ACERBIS: ANIMA E PASSIONE
“Anima e passione”. E’ questo lo slogan di Acerbis.
“Perché distingue una vita ricca
di umanità e di emozioni
da una vita che non lo è”.
Franco Acerbis
L’AZIENDA
Acerbis è un’azienda nata nel 1973, ad opera di Franco Acerbis, e sin dai suoi inizi evidenzia la sua vocazione per il mondo delle competizioni. Nel mercato e per il mercato. Acerbis ha la visione intelligente di rispondere alle esigenze dei piloti professionisti, che in quei primi 10 anni degli anni 70 avevano la necessità di prodotti che permettessero un maggior livello di sicurezza e quindi di competitività. Ad esempio, se il pilota professionista utilizzava un determinato prodotto, anche il privato lo utilizzava.
In Acerbis, il lavoro si svolge con l’entusiasmo dei primi anni. La passione e la professionalità per quello che si fa nell’azienda italiana permette che la fatica sia percepita più come divertimento. A Franco Acerbis, il fondatore, piace dire che: “Se ti piace quello che fai oggi, hai più possibilità di vedere il domani, perché la tua mente e il tuo corpo ne traggono benefici. Seguire i propri sogni rende la vita più facile, meno complicata”.
Acerbis fattura 60 milioni di Euro. Ha 260 dipendenti, distribuiti in 5 filiali in Italia: 2 filiali di produzione, 2 filiali di logistica, più la sede ad Albino. In più ha tre filiali all’estero: in Rep. Ceca, in UK e negli Stati Uniti. Distribuisce in 75 paesi, mentre vende direttamente in Spagna, Portogallo, Francia, Germania e Benelux.
Le attività abbracciano vari settori sportivi: con il marchio Acerbis moto e football (Franco Acerbis è vicepresidente dell’AlbinoLeffe che milita in Serie B nel Campionato italiano), con il marchio Scott, distribuito in Italia, gli sport invernali (ha sponsorizzato grandi professionisti di questa specialità come Alberto Tomba, Giorgio Rocca, Deborah Compagnoni, Nadia Fanchini e sponsorizza l’alpinista estremo Simone Moro) e ciclismo (fornitore ufficiale del Team Columbia) e infine con il marchio Nadia Fassi abbigliamento fashion e danza (Fornitore della Scuola di Danza Max Ballet).
ACERBIS desidera incrementare ancora di più la sua immagine di marchio legato allo sport.
LA FONDAZIONE
Franco spiega che quando correva gare di enduro negli anni 1972-73, iniziò ad interessarsi alla sicurezza delle sue competizioni. I parafanghi anteriori, per esempio, erano troppo corti per evitare che il fango ti imbrattasse e quelli posteriori lo stesso. “Produssi, allora, i primi parafanghi più lunghi e più larghi rispetto agli standard di quel periodo. Ne fabbricai tre pezzi: uno per me, uno per un campione locale e uno da vendere”, spiega Franco Acerbis, che disputando gare in lungo e in largo nel continente europeo, notò come gli altri piloti erano interessati alle migliorie nelle plastiche delle moto: “Ne fabbricai ancora 30, e ora sono milioni di accessori”. Un esempio dell’importante produzione nel corso degli anni è l’Elba, il prodotto preferito da Franco. L’Elba è una mascherina portafaro frontale con uno spazio quadrato. Quando Franco la ideò, tutti usavano una mascherina rotonda e si sorpresero molto, sorridendo di questa strana idea. In seguito l’idea prese piede, perché la mascherina era molto leggera, e nell’arco di 20 anni si produssero circa un milione di pezzi. A Franco piace che, nel mondo dell’Off Road, ogni miglioria si immetta immediatamente nel mercato; il suo concetto di chiarezza e di praticità negli affari combina alla perfezione con l’idea prestare attenzione alle competizioni, visto che i campionati sono la realtà più vicina al mercato.
Acerbis fa propria la tradizione italiana di secoli fa, quando nel Rinascimento si privilegiava innanzitutto la praticità, senza però dimenticare la bellezza. Il nonno di Franco gli diceva sempre: “ prima di costruire qualcosa, prendi una matita e disegnala su un pezzo di carta”, un modo semplice per dire che qualsiasi cosa deve essere pensata prima di essere realizzata. In questo modo l’estetica si fonde con la praticità.
L’ATTIVITA’
Acerbis sviluppa principalmente tre Business Unit: AFTER MARKET che commercializza tutti i ricambi e gli accessori per tutte le classi di moto e l’abbigliamento per i motociclisti; OEM (Original Equipment Manufacturing) che si occupa della produzione di pezzi originali sia per le case produttrici di moto e di veicoli industriali per movimento terra; SCOTT che distribuisce in alcuni Paesi, principalmente in Italia, i prodotti della società SCOTT USA.
Il dipartimento Moto After Market è il principale e la spina dorsale della multinazionale.
La sua attività consiste nel creare, sviluppare e produrre componenti plastiche per la personalizzazione delle moto: accessori di equipaggiamento, modifiche funzionali e pezzi di ricambio. Dal 1996, questa divisione ha sviluppato una linea di capi di abbigliamento per Off Road: una linea completa di protezioni e accessori, dai caschi agli stivali, caratterizzata da materiali di primissima qualità e dal disegno innovativo, realizzata con i preziosi consigli di alcuni dei più grandi piloti del mondo. La collezione include anche una linea di abbigliamento touring e casual. La nuova gamma touring, che avvicina Acerbis al mondo su strada, offre ai consumatori grandi soddisfazioni. Raffinato il design, buona la protezione, di primissima qualità i materiali e il tutto senza tralasciare il fattore “moda” da buona azienda italiana che è. La rete di distribuzione copre 75 Paesi, ai quali viene offerta una vasta scelta di 1.800 prodotti di marca Acerbis. I principali mercati sono Italia e USA.
Acerbis ha un ruolo preponderante nel settore delle aziende specializzate nella produzione di primo equipaggiamento e accessori per moto. La sua qualità è apprezzata a livello internazionale. Aprilia, BMW, Cagiva, Ducati, Honda, KTM, Triumpf e Yamaha sono alcune delle marche che richiedono la produzione di alcuni dei componenti originali da applicare in serie sulle loro moto. Una produzione che supera i 4 milioni di pezzi annui. La casa italiana lavora in simbiosi con i suoi clienti in tutte le fasi del processo: dal disegno alla ricerca di nuovi materiali, dalla realizzazione dei prototipi all’industrializzazione del prodotto su larga scala. Un’altra delle garanzie di Acerbis sono i suoi professionisti altamente qualificati, di provenienza internazionale e visione cosmopolita, capaci di coniugare la creatività e il dinamismo italiano all’esperienza di culture diverse, nell’ambito di un mercato globale e con l’obbiettivo di anticipare i tempi e aiutare i suoi clienti fare il salto di qualità. L’esperienza nel mercato del motociclismo contribuisce alla crescita di altri settori, come quello delle macchine movimento terra e veicoli industriali i cui principali clienti sono i colossi Komatzu e Catterpillar.
Dopo 20 anni di prolifere relazioni commerciali, Acerbis e Scott Usa (nata nel 1958) iniziano nel 2004 un’alleanza strategica, in modo da far crescere e far penetrare razionalmente i prodotti Acerbis negli Stati Uniti. Una volta raggiunti gli obbiettivi preposti in Europa, fu creata una rete di vendita comune per conseguire importanti sinergie, con Scott Usa a capo delle vendite, marketing e amministrazione nella sua sede in Idaho; mentre i prodotti Acerbis per Off. Road si iniziarono a distribuire dalla sede in Utah della Scott Usa. Nello stesso tempo, Acerbis è oggi distributore unico in Italia dei prodotti Scott per la moto (abbigliamento, occhiali e accessori), per sport invernali e per il ciclismo. In Spagna, Italia e UK, Acerbis distribuisce Scott Moto.
Il mercato nordamericano corrisponde al 20% del fatturato di Acerbis e l’azienda lo tiene molto in considerazione: “Gli stati Uniti sono un laboratorio di opportunità dove si applicano al massimo livello tutti i sistemi di vendita possibili, anche Internet, sempre in costante evoluzione. E come stare sempre sulla cresta dell’onda” – afferma Franco Acerbis. Il mercato statunitense è un grande consumatore di plastica, che disegna molti dei suoi prodotti tenendo in considerazione i gusti e le necessità degli acquirenti, distinguendo il mercato della costa Est da quello Ovest per le sue particolarità.
Per Acerbis un prodotto di qualità si vende in tutto il mondo. L’identità e l’internazionalizzazione sono alla base del futuro. Nei prossimi anni, il consumatore esigerà sempre più sicurezza e protezione. Per raggiungere tutti i mercati possibili è necessario sofisticare la logistica e avvalersi di una eccellente immagine internazionale, attraverso internet per esempio che è, senza dubbio, un ottimo mezzo di vendita senza dimenticare che il negozio tradizionale è un mercato di relazioni e di informazioni molto importante.
NUOVI MERCATI: Football e Moda
Dal 2005, Acerbis ha iniziato a sviluppare abbigliamento tecnico e protezioni per il mondo del calcio. Questa nuova linea nasce dalla collaborazione con l’U.C. AlbinoLeffe di cui Acerbis è fornitore tecnico. Acerbis ha voluto trasferire nel calcio quello che ha appreso nel mondo delle moto, “dove la qualità del materiale è elevata”; ha voluto mostrare al mercato del calcio, che i calciatori sono anch’essi atleti e che non devono rinunciare alla qualità per aumentare le loro prestazioni. Nel calcio dilettantistico, il concetto base è sempre stato che l’estetica ha sempre avuto la meglio sulla qualità. Una maglia per praticare off-road si produce con più di 15 materiali differenti. Senza arrivare a questi estremi, un completo di calcio deve essere esteticamente bello e rispondere ai parametri di qualità e comodità. Acerbis ha portato nel mondo del Football la qualità dei migliori materiali, presentandoli in un prodotto disegnato e sviluppatocon alta tecnologia. Il mercato del football dilettantistico può contare su un’azienda che si preoccupa che la qualità non sia solo una caratteristica delle divise delle grandi squadre di leghe europee.
Anche la moda trova un posto in Acerbis, con l’introduzione di “Acerbis Repvblik”, che ha avuto un ottimo riscontro durante la presentazione della Fiera internazionale Pitti Immagine (Firenze) e Bread & Butter Fashion Show (Berlino).
RICERCA E SVILUPPO

Premesso che dall’esperienza sul campo gara nascono le migliori idee per la pratica del motociclismo anche a livello amatoriale, Acerbis viene incontro alle esigenze del dilettante che sarà l’ultimo a provare i suoi prodotti in costante sviluppo. Il banco di prova è la competizione e sono proprio i piloti sponsorizzati dalla casa madre italiana che permettono al Dipartimento di Ricerca e Sviluppo di concentrare i suoi sforzi nel trovare soluzioni importanti per i nostri clienti. I prodotti di nuova creazione o le evoluzioni di quelli già prodotti si testano sulle moto e sui corpi dei piloti di Acerbis, che li sottopongono alle più dure condizioni per provare la loro resistenza ed efficacia. Il primo sviluppo parte dal pilota, Acerbis è nata dalla competizione per cui è logico che il processo sia questo; Gli ingegneri sono coloro che devono mettere in pratica le idee dei piloti. In Acerbis conta anche la psicologia dei responsabili che hanno esperienza sui campi gara. Franco Acerbis apprezza che un pilota faccia delle richieste e ancora di più che i meccanici riescano a trasformarle. L’applicazione della psicologia nel paddock è un elemento fondamentale per capire come coloro che utilizzano i prodotti Acerbis la pensano, perché è nel paddock che si prevedono problemi, rischi e difficoltà di un pilota.
Il successo del marcio Acerbis si basa sulla qualità della produzione. Per questo è necessaria la tecnologia più avanzata e un sistema di lavoro che dal 2000 si avvale della certificazione ISO 9001, che assicurano lo sviluppo di prodotti innovativi con l’intenzione di soddisfare, nel miglior modo possibile, le esigenze dei clienti.
MAGGIOR COINVOLGIMENTO NELLE COMPETIZIONI:
ORGANIZZAZIONE E SPONSORIZZAZIONE
Acerbis è sempre stata molto attenta al mondo delle gare motociclistiche off- road attraverso le sue sponsorizzazioni, e da lì è cresciuta tecnologicamente e commercialmente. Acerbis ha lasciato la sua impronta in grandi eventi come il Rally Dakar, il mondiale enduro o il campionato europeo di cross country. E’ stata organizzatrice di alcune gare di prestigio, come il leggendario Incas Rally in Perù (1986-1990 e un’edizione speciale nel 1996) o il Nevada Rally (USA, 1991-1994). I suoi importante ultimi progetti sono stati l’organizzazione della Sei Giorni di Enduro ISDE 2007 in CILE e la sponsorizzazione della Sei Giorni ISDE 2008 in Grecia.
L’America è stata lo scenario di molte delle competizioni nelle quali Franco Acerbis ha partecipato: La Sei Giorni nel 1973 nello stato del Massachussetts; la Sei Giorni nel 2003 a Fortaleza in Brasile; L’Incas Rally già menzionato; l’Enduro de los Gallos in Patagonia. Acerbis è presente nei circuiti di motocross e supercross degli Stati Uniti.
Tanto in Europa quanto negli Stati Uniti, Acerbis mette a disposizione delle squadre dei piloti, uno staff di appoggio per qualsiasi loro necessità: l’Acerbis Race Support.
GLI ATLETI ACERBIS
I migliori piloti delle discipline del fuori strada hanno conseguito titoli mondiali indossando il marchio Acerbis, tanto nell’enduro quanto nel motocross o nei rally TT. Se parli a Franco Acerbis dei “suoi” atleti, ti menzionerà nomi di altri tempi: Alessandro Gritti, Yuri Stodulka, Melkom Smith; o i più recenti Fabrizio Meoni e Richard Sainz tragicamente scomparsi o ancora Stefan Everts, Juha Salminen, Ivan Carvantes o Gio Sala. “Questo è uno sport che da molte emozioni, ma anche molti dolori”, dice Franco Acerbis ricordando con grande stima coloro che ha incontrato lungo il cammino.
“Penso che il miglior posto in una strada sia dietro lo steccato analizzando la competizione, con l’ansia di scoprire un nuovo atleta che sia adatto all’immagine del marchio Acerbis” – conclude Franco Acerbis.

IL FUTURO DI ACERBIS
Il futuro prossimo di Acerbis è Guido: figlio di Franco Acerbis, amministratore delegato della società che collabora, gomito a gomito, con suo padre.
“Tale padre, tale figlio”, Guido è un amante della moto o, per meglio dire, dei motori in generale. Ha partecipato, e anche vinto, alcune prove del campionato italiano di Rally automobilistico; Ha anche preso parte alla Sei giorni di enduro in Nuova Zelanda nel 2006 e a quella in Cile nel 2007, dove ha vinto la medaglia d’argento nella categoria amatori.
Da quando Guido lavora con Franco è stata aperta una nuova fabbrica in Repubblica Ceca: “Eravamo ormai troppo carichi di lavoro nella fabbrica che abbiamo in Italia, così abbiamo deciso che sarebbe stata una buona idea. Abbiamo molti clienti nel nord Europa e gli aiuti offertici dal Governo della Repubblica Ceca ci hanno convinto a fare questo importante passo. Adesso è ormai un anno che è avviata”.
Si sono anche aperte nuove linee di mercato come football e moda, oltre a quelle che già esistevano degli sport invernali, bici o alpinismo. La sfida di Acerbis è diventare il marchio di riferimento nel mondo dello sport.
Guido ha 35 anni, è nato nello stesso anno in cui Franco Acerbis decise di fondare la sua impresa, e non ci sono dubbi su quale sia lo spirito che porta dentro.
“Un lavoro svolto con passione da come risultato un prodotto ben fatto”.
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